ASD Antonio Filograna: 40 anni di calcio e passione a Casarano
Intervista al presidente Gianni Monsellato
Nel cuore di Casarano, tra le strade dove il calcio si respira da sempre come tradizione di famiglia, da oltre quarant’anni c’è una società sportiva che rappresenta molto più di un semplice vivaio calcistico. L’ASD Antonio Filograna è diventata un punto di riferimento sociale e sportivo per centinaia di famiglie. Fondata come valvola di sfogo per i ragazzi che non trovavano spazio nei settori professionistici, oggi è una delle realtà più solide e longeve del calcio giovanile salentino.
Con oltre 220 tesserati, 11 squadre attive e uno staff qualificato composto da allenatori, collaboratori e dirigenti, la società continua a crescere puntando su educazione, disciplina e inclusione. Ne parliamo con Gianni Monsellato, presidente e cuore pulsante del progetto.
Presidente, com’è nata l’ASD Antonio Filograna e cosa rappresenta per Casarano?
L’idea nacque da un gruppo di tifosi del Casarano Calcio, con il desiderio di creare uno spazio per i ragazzi esclusi dai percorsi professionistici. All’epoca non c’erano molte alternative, e spesso i giovani restavano ai margini. Il nostro obiettivo era offrire loro un luogo dove sentirsi parte di qualcosa, crescere con dei valori e non perdere la strada. Così, nel nome di Antonio Filograna e con il sostegno dello storico presidente Cosmo Mancini, è cominciata questa avventura che oggi continua con lo stesso spirito.
Portare avanti una realtà così longeva in una cittadina come Casarano non sarà stato facile…
Abbiamo attraversato momenti davvero difficili: la cronica mancanza di fondi, strutture spesso inadeguate, e negli ultimi anni anche una certa disattenzione da parte delle istituzioni, come l’assenza di una figura dedicata allo sport in ambito comunale. Ma non ci siamo mai tirati indietro. Anzi, proprio queste difficoltà ci hanno spinto a dare ancora di più per i nostri ragazzi.
Fortunatamente, possiamo contare sul sostegno concreto della famiglia Filograna, che crede nel nostro progetto e ci è vicina da tempo. Grazie a loro oggi possiamo svolgere la nostra attività presso il campo della Fondazione E. Filograna. Un supporto fondamentale, soprattutto dopo che siamo stati costretti a lasciare il Campo San Francesco, dove per oltre trent’anni abbiamo cresciuto generazioni di giovani calciatori. Quella perdita ha rappresentato un colpo durissimo: senza un’alternativa concreta, la nostra associazione rischiava seriamente di chiudere i battenti. Ma la passione e la solidarietà di chi crede nello sport come strumento educativo ci ha permesso di andare avanti.
Qual è, secondo lei, il vero ruolo dello sport nella crescita dei giovani?
Lo sport è scuola di vita. Insegna disciplina, rispetto, sacrificio. In una realtà come la nostra, è anche uno strumento fondamentale di inclusione sociale. Abbiamo tanti esempi di ragazzi che, senza il calcio, sarebbero finiti in contesti difficili. Qui trovano un’alternativa concreta, un gruppo, una famiglia.
In città però si respira entusiasmo: il Casarano Calcio sta per tornare in Serie C. Cosa significa questo per voi?
È un’opportunità straordinaria. Il ritorno del Casarano Calcio in una categoria importante può dare nuovo slancio a tutto il movimento locale. Per i nostri ragazzi rappresenta uno stimolo, un sogno tangibile, ma anche una chance di mettersi in mostra davanti a una platea più ampia.
Una figura centrale nella vostra storia è Cosmo Mancini. Che eredità lascia?
Cosmo non è stato solo un presidente, è stato un padre sportivo per tanti. Con lui si è costruito il cuore di questa società. Ha sempre creduto nel potenziale educativo del calcio. La sua scomparsa ci ha lasciato un grande vuoto, ma anche un’eredità morale che continuiamo a onorare ogni giorno sul campo.
Come gestite la concorrenza con le altre realtà sportive del territorio?
Puntiamo sulla serietà, sulla qualità del lavoro e sull’ambiente sano che offriamo. Non ci interessa fare “mercato”. I ragazzi che arrivano qui lo fanno perché trovano qualcosa che va oltre il risultato: trovano persone che li seguono, che li conoscono, che credono in loro.
Avete collaborazioni attive con altre società o enti?
Collaboriamo con scuole e associazioni del territorio e manteniamo buoni rapporti con realtà calcistiche più grandi. Il nostro obiettivo è sempre lo stesso: offrire ai ragazzi il massimo delle opportunità, dentro e fuori dal campo.
Quali sono gli obiettivi futuri dell’ASD Antonio Filograna?
Continuare a crescere, ma senza perdere la nostra identità. Vorremmo migliorare le strutture, ampliare i servizi per le famiglie, e magari stringere qualche collaborazione importante a livello regionale. Ma soprattutto, vogliamo restare un punto fermo per Casarano.
Cosa si sente di dire ai genitori che stanno valutando il vostro progetto?
Venite a vedere con i vostri occhi. Da noi il calcio è un mezzo, non un fine. Vostro figlio qui troverà educazione, amicizia, rispetto. Troverà adulti che si prendono cura di lui, dentro e fuori dal campo.
L’ASD Antonio Filograna continua a essere una delle realtà più importanti dello sport giovanile a Casarano. Un faro acceso da oltre quarant’anni, che ancora oggi illumina il cammino di tanti giovani grazie a passione, dedizione e amore per il territorio.





