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Casarano Volley rinuncia alla Serie B. Ma a rinunciare davvero siamo tutti noi

La Casarano Volley rinuncia alla Serie B per l’incertezza sugli impianti. Oltre 200 giovani restano senza strutture. serpentelli.it lancia un appello all’amministrazione: serve chiarezza e un piano concreto per lo sport a Casarano.

Casarano Volley rinuncia alla Serie B. Ma a rinunciare davvero siamo tutti noi
Casarano Volley rinuncia alla Serie B. Ma a rinunciare davvero siamo tutti noi

È ufficiale: la Casarano Volley non parteciperà al prossimo campionato di Serie B. Una notizia amara, arrivata in queste ore, che rappresenta una sconfitta non solo per la società sportiva, ma per l’intera città di Casarano. Non una sconfitta sportiva, sia chiaro: quella, la squadra l’ha smentita sul campo vincendo campionato, Coppa Puglia, Supercoppa del Sud Italia e conquistando con pieno merito la promozione in Serie B. Ma una sconfitta che arriva da fuori il rettangolo di gioco, ancora una volta figlia dell’incertezza legata agli impianti sportivi della nostra città.

L’origine del problema? La solita: le strutture

Già lo scorso anno la Casarano Volley aveva dovuto rinunciare al ripescaggio in Serie A3 proprio per l’assenza di un palazzetto idoneo. E anche stavolta la causa è la stessa, ma con sfumature nuove: il pallone tensostatico comunale, teoricamente omologato per la Serie B, dovrebbe essere interessato da imminenti lavori di ammodernamento. Tuttavia, alla richiesta della società di avere informazioni certe su tempi e modalità d’intervento, nessuna risposta è arrivata dall’Amministrazione. Un silenzio che, arrivati alla scadenza ultima per l’iscrizione al campionato, ha costretto il club alla decisione più dolorosa: non iscriversi alla Serie B.

Una scelta obbligata, nonostante la voglia, le vittorie, il progetto. Nonostante tutto.

E adesso? Un futuro sospeso per oltre 200 ragazzi

La Casarano Volley ha annunciato che proseguirà l’attività del settore giovanile, ma a che prezzo? Dove si alleneranno i più di 200 tesserati che oggi restano senza un punto di riferimento certo? E che ne sarà del tensostatico comunale? Un impianto che non ospita solo la pallavolo, ma anche altre realtà sportive che rischiano ora di trovarsi senza casa, nel silenzio generale.

Quello che ci preoccupa, come redazione di serpentelli.it, è proprio questo: l’impatto sui più giovani. Lo sport non è solo un’attività ludica o agonistica: è educazione, disciplina, inclusione, comunità. È un investimento sul futuro. Quando viene meno l’opportunità di praticarlo, a farne le spese non è solo la crescita tecnica di un atleta, ma la formazione stessa della persona.

Una città senza impianti, una generazione senza spazi

Casarano è la quarta città per popolazione della provincia di Lecce, eppure oggi – dati alla mano – non ha una sola struttura sportiva pienamente funzionante, a eccezione dello stadio comunale per la Serie C. Non esiste:

  • un impianto per il calcio (a parte il già citato stadio);

  • una pista di atletica;

  • un palazzetto dedicato a basket, volley, pallamano o catch ‘n serve ball;

  • un campo regolamentare per il calcio a 5.

Ogni tanto spuntano proclami, progetti, render e promesse: un nuovo palazzetto nella zona cimitero, la sistemazione del tensostatico, la cittadella dello sport annunciata dall’imprenditore Filograna. Ma la realtà, quella vera, è sotto gli occhi di tutti: ad oggi, tutto è fermo. E non ci sono certezze, solo scadenze che si avvicinano e scelte obbligate che penalizzano chi, invece, meriterebbe opportunità.

Non cerchiamo polemiche, ma soluzioni

Il nostro non è uno sfogo, né un attacco politico. Non lo è e non lo sarà mai. Noi di serpentelli.it vogliamo solo che ai ragazzi e alle società sportive della nostra città venga riconosciuto il diritto di crescere, allenarsi, sognare. E vogliamo che queste domande, che oggi sono le nostre, possano trovare una risposta dall’Amministrazione Comunale.

Siamo aperti al dialogo. Siamo pronti ad ascoltare proposte, a dare voce a progetti, a contribuire con idee e collaborazione. Ma non possiamo più assistere in silenzio mentre lo sport casaranese viene messo in stand-by da incertezze amministrative e mancanza di pianificazione.

Lo sport è futuro. Non possiamo più aspettare

Abbiamo perso la Serie B. Ma stiamo rischiando di perdere molto di più: il lavoro di anni, la passione di famiglie intere, la voglia dei ragazzi di fare parte di qualcosa che li renda migliori. Non è solo un campo da gioco. È un diritto.

Casarano ha bisogno di strutture, di visione, di certezze. Lo sport non può essere una parentesi: deve essere un pilastro della nostra comunità.

Noi ci siamo. Speriamo che anche chi ha il potere di decidere voglia esserci. E agire.


📩 L’Amministrazione Comunale può inviarci una nota o richiesta di replica ufficiale all’indirizzo info@serpentelli.it. Saremo lieti di pubblicarla integralmente.

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