Avete presente quella sensazione di orgoglio che provate quando vedete i vostri giovani atleti dare il massimo, anche quando il risultato finale sembra impietoso? Quella strana miscela di delusione per la sconfitta e ammirazione per la grinta dimostrata? È esattamente ciò che si respira oggi commentando la prestazione della Sara Assicurazioni Casarano contro il Volley 2000 San Cassiano. Un secco 0-3 (15-25, 8-25, 19-25) che, a uno sguardo superficiale, racconterebbe una partita a senso unico, ma che, analizzato con gli occhi di chi vive il volley giovanile come una scuola di vita e di sport, rivela una realtà molto più complessa e incoraggiante.
Un inizio promettente e le prime difficoltà
Il primo set ha visto le nostre “Serpentelle” scendere in campo con una determinazione che non si vedeva da tempo. Finalmente, si è percepito quel gioco corale tanto atteso. Le ragazze hanno lottato punto a punto, mettendo spesso in difficoltà le avversarie e riuscendo addirittura, in alcuni frangenti, a portarsi in vantaggio di qualche punto. La panchina esultava e la mister avversaria è stata costretta a chiamare dei time out per riorganizzare le sue fila, segnale inequivocabile che il Casarano stava giocando la sua partita.
Tuttavia, il San Cassiano, forte di una maggiore esperienza e di qualche stagione in più sulle spalle, non si è lasciato intimidire. Quando hanno trovato il ritmo giusto e il servizio ha iniziato a mettere in crisi la nostra ricezione, le differenze tecniche sono emerse. In alcune rotazioni cruciali, le nostre ragazze si sono bloccate, faticando a mettere a terra il pallone per “girare”, subendo un break importante di 7 punti consecutivi. E si sa, nel volley giovanile, recuperare uno svantaggio del genere è un’impresa ardua.
La crescita oltre il risultato
Il secondo set è stato, purtroppo, il più difficile della gara. La mister ha deciso di dare spazio a tutte le ragazze della panchina, un’ottima mossa per far accumulare esperienza a tutto il gruppo, ma che inevitabilmente ha pagato in termini di continuità. Le Serpentelle si sono bloccate più volte nelle rotazioni difensive, faticando a trovare soluzioni offensive e lasciando che il San Cassiano dilagasse. Il parziale di 8-25 non lascia spazio a interpretazioni: in questo set, le avversarie hanno avuto vita facile.
Ma è proprio in questi momenti che si costruisce il futuro. D’altra parte, far giocare tutte le atlete è fondamentale per la loro crescita, affinché prendano confidenza con il campo e con la pressione della gara. Il campionato under 13 giocato sottoetà serve alle ragazze solo a fare esperienza, a prendere confidenza con il campo, con il gioco a 6, con avversari già più avanti di loro. Le avversarie sembrano più forti semplicemente perché lo sono, ma solo perché hanno uno o due anni in più e hanno giocato di più. E la consapevolezza di dove si è e di dove si può arrivare è il primo passo per migliorare.
Il ruggito finale e lo sguardo al futuro
Il terzo set ha mostrato nuovamente il volto combattivo della Sara Assicurazioni Casarano U13. Sebbene il distacco finale sia stato ancora di 6 punti (19-25), le Serpentelle hanno ricominciato a lottare su ogni pallone. Nonostante la stanchezza e la delusione dei set precedenti, hanno onorato la maglia fino all’ultimo punto. Hanno recuperato svantaggi importanti di 4-5 punti, arrivando quasi a pareggiare i conti e dimostrando che il carattere non manca a questa squadra.
In conclusione, nonostante la sconfitta per 0-3, la prestazione delle nostre ragazze è stata incoraggiante. Rispetto alle prime partite della stagione, si sono notati progressi notevoli in due-tre elementi chiave della squadra. Hanno giocato finalmente con più consapevolezza, soprattutto nel primo e nel terzo set, dove se la sono giocata alla pari per lunghi tratti. Ora, l’obiettivo è lavorare per ridurre quei vuoti di gioco che costano caro in termini di punti. La strada è quella giusta e l’importante è continuare a crescere come gruppo. E con questo spirito, l’ultima partita a Supersano potrebbe riservarci una bella sorpresa.
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