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Burocrazia Sportiva Giovanile: La Lontana FIP e la Battaglia per la Giustizia in Campo

La Under 17 ha perso 63-43 contro Maglie, ma la sconfitta è figlia di gravi errori di tesseramento e mancanza di comunicazione da parte della FIP Puglia-Basilicata, derivanti da una scelta logistica/economica di abbandonare il Campionato Gold. Un j’accuse deciso contro la Burocrazia Sportiva Giovanile.

La squadra giovanile di basket in campo dimostra il suo cuore nonostante la Burocrazia Sportiva Giovanile.
I ragazzi in azione: la passione vince sul campo, ma la Federazione non supporta.

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Il campo da gioco è sacro, lo sappiamo bene, ma a volte la battaglia più dura si combatte fuori dal parquet. È quello che è successo alla nostra squadra Giovanile Under 17, scesa in campo contro il Maglie. Una sconfitta, 63 a 43, che, ve lo diciamo subito, ha ben poco a che fare con il valore dei ragazzi. Il vero avversario, in questa occasione, è stato un muro invisibile di negligenza e lentezza: la burocrazia sportiva giovanile.

Nonostante il risultato finale, che a prima vista può sembrare pesante, l’impegno e il cuore dei nostri ragazzi non sono mai venuti meno. Infatti, la squadra si è presentata in campo con le armi spuntate, mancando di quattro giocatori fondamentali per la composizione del quintetto titolare. Certamente, la loro assenza si è fatta sentire, riducendo drasticamente le rotazioni in panchina.

Tuttavia, proprio in questo scenario di difficoltà, è emersa la vera anima del gruppo. Dopo un avvio contratto che ha visto il Maglie (una formazione solida che lotterà per le prime posizioni) portarsi a un vantaggio di 20 punti, i ragazzi hanno tirato fuori una grinta eccezionale. Così, con un’ottima prova di carattere e responsabilità, sono riusciti a rientrare fino a un onorevole meno 7. A prova del grande lavoro svolto da coach Ferilli, va sottolineato che il terzo quarto è stato vinto dai ragazzi della Academy, segno che quando la concentrazione è alta e i carichi di lavoro vengono applicati correttamente, la squadra c’è, eccome! Menzione d’onore va ai giovanissimi 2011, come Luigi Cera e Ferilli, che, pur essendo i più piccoli, hanno saputo tenere il campo con maturità e disciplina.

Una Scelta Costretta: Gold, Silver e l’Odissea del Tesseramento

Per capire la radice del problema, bisogna fare un passo indietro, nel labirinto delle decisioni federali.
Inizialmente, la UC Academy era pronta per affrontare il Campionato Under 17 Gold, una competizione ambiziosa e formativa. Però, a causa di “movimenti” e pressioni delle società più grandi, la Federazione FIP  ha deciso in corso d’opera di accorpare i gironi in un Girone Unico.

Questa decisione avrebbe significato per i ragazzi affrontare ben otto trasferte estremamente distanti, rendendo la gestione della stagione economicamente e logisticamente insostenibile. Di conseguenza, la società ha dovuto prendere una decisione difficile: rinunciare al Gold per iscriversi al Campionato Silver, un atto dovuto per tutelare la sostenibilità della piccola società.

Gli Intoppi della Burocrazia Sportiva Giovanile e il Silenzio della Federazione

È qui che subentrano i gravi problemi amministrativi. I nostri quattro ragazzi non hanno potuto giocare perché, pur essendo parte della squadra, risultavano ancora iscritti al campionato Gold.
Semplicemente, lo switch di campionato è stato fatto per la società, ma non per i ragazzi.

Eppure, sarebbe bastato un minimo di buon senso e di comunicazione. La società ha chiesto l’autorizzazione in Federazione, ricevendo rassicurazioni con la richiesta di fare “tutto in tempi brevissimi”. Tuttavia, il sistema, come era prevedibile, non ha sbloccato l’autorizzazione in tempo, e al momento della gara ci si è trovati di fronte a un muro di gomma.

La FIP Puglia-Basilicata dimostra di essere ancora una volta lontana dalle esigenze del territorio salentino, concentrandosi solo sulle dinamiche dei club amici. È un peccato che la passione, il sacrificio e l’impegno di un intero settore giovanile vengano ostacolati da una farraginosa burocrazia sportiva giovanile che non supporta le piccole realtà.

In conclusione, non demordiamo. Per quanto riguarda la prossima gara, i tesseramenti sono in regola e l’obiettivo è riprendersi la vittoria che i ragazzi avrebbero meritato sul campo. È importante che questo messaggio arrivi forte e chiaro: il basket giovanile merita rispetto e supporto, non muri burocratici.

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