C’è un modo molto semplice per capire se una squadra sta crescendo davvero: guardarla quando le cose non girano. Nelle prime due giornate di campionato, l’Under 17 della UC Academy aveva perso entrambe le partite. Uno start difficile, il tipo di inizio che mette subito pressione sulle spalle di ragazzi giovani e ancora alla ricerca di un’identità collettiva. Eppure da lì in poi è cambiato qualcosa. E contro la Virtus Taranto, vittoria numero tre consecutiva: 68-50.
Un avvio in salita, poi la rimonta nel punteggio
Il primo quarto non è stato semplice. Gli ospiti tarantini sono entrati in campo con ritmo, qualità nella manovra e una certa velocità che ha sorpreso i padroni di casa. C’è stato un momento in cui si percepiva quello scoramento iniziale tipico di chi non trova ancora il bandolo della matassa. Ma i ragazzi di coach Ferilli non si sono persi d’animo. Pian piano hanno iniziato a macinare gioco, a trovare le distanze giuste, a capire come affrontare una squadra organizzata e tutt’altro che banale.
Il primo quarto si è chiuso con pochi punti di distacco — abbastanza da tenere la partita aperta, abbastanza da far credere che la rimonta fosse possibile. Ed è esattamente quello che è successo.
Il terzo quarto come spartiacque
Se c’è un momento che racconta meglio di tutti questa partita, è il terzo quarto. Lì la UC Academy ha cambiato marcia: difesa più aggressiva, rotazioni più coerenti, pressing portato con più convinzione. Cambi difensivi che hanno messo in difficoltà Taranto, squadra che fino a quel punto aveva comunque tenuto bene il campo.
Da quel momento il distacco ha iniziato ad allargarsi. Gli ultimi cinque o sei minuti del quarto finale sono scivolati via quasi da soli, con i venti punti di vantaggio raggiunti che hanno tolto ogni tensione dal finale. 68-50, risultato netto, meritato.
Vale la pena sottolinearlo: la Virtus Taranto non è avversario qualunque. È una squadra costruita, con un gioco riconoscibile. Batterla, e batterla così, significa qualcosa.
Dalla lunga distanza: un segnale che mancava
C’è un dettaglio che non va trascurato. In questa vittoria la UC Academy ha trovato anche qualche canestro di più dall’arco, dalla lunga distanza. Dettaglio? Non proprio. Nelle partite precedenti era mancato quasi del tutto, e questo aveva reso il gioco più prevedibile, più comprimibile. Quando una squadra sa tirare da tre e lo fa, costringe la difesa a dilatarsi, apre spazi sotto canestro, cambia i calcoli degli avversari.
È un’arma in più. Non risolutiva di per sé, ma significativa nel contesto di un sistema che sta trovando la sua forma.
La terza vittoria consecutiva e quello che significa davvero
Tre vittorie di fila dopo due sconfitte iniziali non è un dato statistico neutro. È una storia. Racconta di un gruppo che ha reagito, che ha lavorato, che si sta conoscendo partita dopo partita. La squadra sta trovando sicurezza nel sistema, nel modo di giocarsi le situazioni, nella fiducia reciproca tra i giocatori e questo è un dato palese.
Vincere il girone? L’obiettivo c’è, ma è difficile. Molto difficile. Diciamo le cose come stanno, senza gonfiare aspettative che poi pesano sulle spalle di ragazzi in formazione. Ma costruire continuità è già un risultato importante in sé.
Lunedì si va a Statte
La prossima sfida è lunedì, in trasferta a Statte. Un’avversaria che la UC Academy non conosce bene, il che complica la preparazione. Affrontare una squadra senza un riferimento preciso significa stare ancora più sul pezzo, lavorare sull’adattabilità, non fare l’errore di credere che la striscia positiva sia una garanzia automatica.
Recuperare le energie fisiche sarà importante. Ma lo sarà altrettanto arrivare a quella partita con la testa giusta. Il basket giovanile insegna proprio questo: che il talento da solo non basta, che la testa conta quanto le gambe, e che una squadra si costruisce nelle settimane, non nelle singole prestazioni.
Tre vittorie. Una squadra che cresce. E una trasferta da non sottovalutare. Il campionato dell’Under 17 della UC Academy è già una storia interessante.